vanity n° 35 – maggio/giugno 1989

95.00

Edizioni Condé Nast, Italia 1989.

In copertina un opera di Stefano Arienti. Noto per l’uso della carta stampata (e soprattutto del fumetto) come materia frutto della stratificazione di più linguaggi e quindi linguaggio in fieri. L’operazione comporta implicazioni concettuali molto complesse, sollecitandio la riflessione sulla progettualità, sulla manualità come esplicazione di una forma di automatismo controllato e fonte di piacere creativo. La carta pieghettata, manipolata e bucherellata determina un intenso coinvolgimento emozionale. All’artista non sfugge la molteplicità delle possibili chiavi di lettura della sua opera ed è proprio l’atteggiamento mentale che ad esse si accompagna a rivestire un ruolo di primaria importanza. Arienti punta a suggerire motivi d’interesse specifici nei confronti del reale e delle complesse interpretazioni che l’arte ne esprime.

STATO: Buono

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Peso 260 g

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